giovedì 9 giugno 2011

Piove, piove, la gatta non si muove...





Il cielo è grigio, minaccia pioggia e mi sa che non sarà una minaccia a vuoto.
Lentamente mi sembra che il torpore degli ultimi giorni stia evaporando, oggi sono piu' attiva, cerco di non scoraggiarmi e di fare un bel respiro rammentando che non posso pretendere che i risultati si vedano subito, bisogna lavorare con calma, minuziosamente e alla fine sarà come volevo io.
La fretta del risultato mi porta sempre a fare tutto velocemente, l'ansia da prestazione o la sicurezza che la via piu' sicura  sia sempre quella migliore poi mi lascia comunque insoddisfatta.
Guardo e riguardo il quadro appena finito e penso che avrei potuto fare meglio, che al solito non ho osato e non sono andata avanti.
Ieri invece ho avuto paura e rabbia perchè con l'olio non è tutto così immediato, devi avere pazienza e rispettare i tempi ma incredibilmente mi sento viva, mi sento agitata nel senso buono, non vedo l'ora di rimettermi al lavoro convinta di poter migliorare questo esperimento.
Due anni bui.
Due anni di sofferenza e di demotivazione.
Non so se oggi cambierà qualcosa, troppe volte ho pensato di sì e poi sono ricaduta nel vortice delle mie elucubrazioni senza sosta, pero' oggi mi sento viva ed è già un piccolo passo.
Amo la pioggia, amo l'odore dell'erba bagnata e la cena con C. di ieri sera ha spezzato la routine della pigrizia...spero in un bel temporale pieno di energia.

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